Questo piccolo centro agricolo, è posto alle falde della Serra dei San Crispieri., a 36 metri sul livello del mare; il suo nome deriverebbe da un bosco di faggi che, un tempo, pare circondasse il territorio. Un’altra ipotesi celebra metaforicamente Faggiano come luogo di buon vitto e rimanda alla radice del verbo mangiare, del termine greco che indica la quercia (in latino
fagus), albero sacro al dio Zeus ed i cui frutti erano molto graditi sia dagli uomini che dagli animali. Il cuore verde di Faggiano pulsa ancora oggi ed invita ad escursioni nei boschi circostanti, dove non è raro imbattersi in specie di animali selvatici ormai in via di estinzione.
Casale povero e scarsamente popolato del XIII secolo, diventerò un fiorente importante centro dell’
Albania Salentina nel XV secolo.
Nel tempo fu feudo di nobili famiglie della zona, dai Muscettola ai Piscicell, ed, infine, nel periodo napoleonico, divenne comune autonomo.
In un giro di visita al paese, assolutamente da non perdere sono la
Cripta di San Teodoro, risalente all’XI secolo, scavata nel tufo ed originariamente decorata da affreschi databili tra la fine del ‘200 e gli inizi del ‘300, che oggi si possono ammirare nella Pinacoteca Provinciale di Bari, la
Chiesa Matrice del 1500, dedicata a Maria SS. Annunziata, l’antica
Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ed il severo
Castello di San Crispieri, costruito in età tardo-rinascimentale.
Da visitare:
· Chiesa Matrice: dedicata a Maria SS.Annunziata. Ha una sola navata; si ha notizia del luogo di culto dalla relazione della visita effettuata dall'Arciv. di Taranto mons. Lelio Brancaccio, il 4 maggio 1578. Nella Chiesa, lastricata di lapidi sepolcrali, si celebrava la messa con il rito greco, che fu conservato fino a tutto il XVIII° sec., a testimoniare il forte attaccamento alle tradizioni greco-albanesi. Nel 1760 la Chiesa fu restaurata, così come oggi appare, nonostante piccole successive manomissioni.
· Chiesa del Rosario: vicina alla Chiesa matrice; risale presumibilmente alla stessa epoca. E' più piccola e non presenta particolarità architettoniche di rilievo.
· Chiesa di San Francesco di Paola: in contrada San Crispieri, della seconda metà del XV secolo, si colloca nei pressi del castello feudale.
· Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: si trova poco lontano dalla frazione di San Crispieri, sulla strada che porta a Lizzano; se ne celebravano solenni festeggiamenti ogni primo martedì del mese di marzo. Mostra i segni di un'antica nobiltà architettonica. Sino a poco tempo addietro in parte crollata e pericolante, è attualmente oggetto di restauro.
· San Nicola di Stratelates: nel 1926, scavi dalla Sovrintendenza Archeologica, portarono alla luce una cripta rupestre con un affresco dedicato al Santo; il sito fu dichiarato monumento nazionale, ma nel "56 fu distrutto per far posto ad una piazza cittadina; l'affresco asportato e conservato nella Pinacoteca Provinciale di Bari.
· Castello di San Crispieri: è un solido e severo edificio dalle forme tardo rinascimentali. Edificato alla fine del '500, fu completato nella seconda decade del '600 e poi sottoposto a continue manomissioni, sino ai nostri giorni, per adattamenti residenziali dei proprietari: oggi la famiglia Ciaccia.
Fonte: sito web ufficiale del Comune (http://www.welding.it/faggiano/)
Prodotti:
Centro agricolo alle falde della "Serra di San Crispieri", circondato da una fertile campagna che produce uve e vini pregiati, olio, frumento e fichi.
Come si raggiunge:
IN AUTOMOBILE
percorrendo la SS 7ter (V. Appia) a San Giorgio deviazione per Pulsano-Faggiano
IN PULMAN
su linee regionali da Bari e Lecce (Azienda Ferrovie Sud-Est); su linee provinciali (Azienda C.T.P.).
IN AEREO
Aereoporto "Arlotta" di Grottaglie (18 Km. solo per voli privati); Aereoporto Brindisi-Casale (68 Km.), serviti da bus di linea, auto a nolo.