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Autorizzazioni all'immersione di corpi in mare

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Autorizzazioni all'immersione di corpi in mare

L'articolo 109 del D.Lgs. 152/2006 (noto come Testo Unico Ambientale) disciplina le regole e i permessi per l'immersione deliberata in mare di materiali derivanti da attività di escavo (sedimenti marini) e per la posa in mare di cavi e condotte.

A chi è rivolto

  • Imprese di dragaggio e lavori marittimi: che devono scavare i fondali di porti, canali o lagune.
  • Società di ingegneria e costruttori: che realizzano opere di difesa costiera, barriere frangiflutti o progetti di ripascimento delle spiagge usando sabbie esterne.
  • Aziende di telecomunicazioni ed energia: che devono posare cavi sottomarini (es. fibra ottica) o condotte (es. gasdotti, acquedotti) muovendo il fondo del mare.
  • Operatori del settore ittico: che gestiscono scarti e materiali organici derivanti dalle attività di pesca o acquacoltura

Cosa serve

  • Versamento oneri istruttori;
  • Certificato d’iscrizione alla CCIAA;
  • Valutazione d’incidenza o parere del Ministero dell’Ambiente;
  • Valutazione impatto ambientale;
  • Relazione tecnica.

Cosa si ottiene

Autorizzazione o diniego.

Tempi e scadenze

-

Costi

  • Ripascimento litorali € 100,00
  • Opere a mare e posa condotta e cavi € 250,00

Accedi al servizio

  • Settore Pianificazione e Ambiente della Provincia di Taranto;
  • PEC istituzionale: protocollo@pec.provincia.ta.it;
  • ARPA Puglia (Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente).

Ultimo aggiornamento

30/06/2026, 12:22

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