A chi è rivolto
Soggetti pubblici o privati (imprese di gestione rifiuti, aziende di servizi ambientali, ditte di costruzioni, gestori di discariche o impianti di compostaggio/biogas) che intendono installare o gestire impianti di trattamento e valorizzazione dei rifiuti nel territorio della Provincia di Taranto.
Come fare
La trasmissione delle domande si diversifica in base alla tipologia di titolo richiesto:
• Autorizzazione Unica ordinaria (Art. 208 - Impianti fissi o mobili): Invio telematico della domanda (corredata da progetto definitivo e SIA) tramite PEC direttamente al Settore Ambiente della Provincia di Taranto.
Cosa si ottiene
• autorizzazione unica ex art. 208 D.Lgs. 152/2006;
• autorizzazione per impianto mobile ex art. 208, comma 15;
• rinnovo dell’autorizzazione;
• modifica sostanziale o non sostanziale;
• presa d’atto o aggiornamento autorizzativo, se previsto;
• prescrizioni tecniche e ambientali;
• diniego motivato;
• richiesta di integrazione documentale;
• archiviazione o improcedibilità.
Tempi e scadenze
• Autorizzazione Unica ordinaria (Art. 208): Il provvedimento finale è rilasciato entro 150 giorni dalla presentazione della domanda completa, previa convocazione di una Conferenza di Servizi decisoria. Se l'impianto è soggetto a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) integrata nell'ambito del PAUR, il termine è esteso a 180 giorni.
Costi
La presentazione della domanda di autorizzazione comporta il pagamento dei diritti d'istruttoria tecnica stabiliti dalla Provincia di Taranto, calcolati in base alla tipologia di impianto ed alla quantità annua di rifiuti trattata. Il pagamento deve essere eseguito esclusivamente sul portale dei pagamenti PagoPA della Provincia di Taranto, allegando la quietanza alla domanda. Sono dovute le marche da bollo telematiche (€ 16,00 per la domanda e € 16,00 per l'autorizzazione finale). Per l'iscrizione alle procedure semplificate è dovuta una tassa annuale di iscrizione al registro provinciale, differenziata per classi di quantità. Tariffe di iscrizione annuale da verificare con l'ufficio competente della Provincia di Taranto.