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Acque meteoriche

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Acque meteoriche (04)

Il servizio riguarda gli scarichi di acque meteoriche di dilavamento, di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne, quando devono essere autorizzati o comunicati alla Provincia competente.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto a:
•    imprese; 
•    enti pubblici; 
•    gestori di insediamenti produttivi, commerciali, artigianali o di servizio; 
•    proprietari o gestori di aree esterne impermeabilizzate; 
•    tecnici incaricati; 
•    soggetti titolari dello scarico; 
•    Comuni o gestori di infrastrutture, se interessati da scarichi in corpi ricettori. 

Come fare

1.    Verificare se lo scarico rientra in autorizzazione autonoma, comunicazione o titolo compreso in AUA. 
2.    Verificare se l’attività deve transitare dal SUAP del Comune competente. 
3.    Predisporre relazione tecnica, planimetrie, descrizione dell’insediamento e indicazione del corpo ricettore. 
4.    Compilare la domanda o comunicazione. 
5.    Allegare elaborati tecnici e dichiarazioni. 
6.    Pagare eventuali diritti di istruttoria. 
7.    Trasmettere l’istanza tramite il canale previsto. 
8.    Attendere l’istruttoria della Provincia e degli enti coinvolti. 
9.    Ricevere autorizzazione, presa d’atto, richiesta di integrazione o provvedimento motivato.

Cosa serve


•    domanda di autorizzazione o comunicazione; 
•    documento di identità, se non autenticato digitalmente; 
•    procura/delega del tecnico incaricato; 
•    relazione tecnica descrittiva; 
•    planimetria dell’area scolante; 
•    indicazione del corpo ricettore; 
•    descrizione del ciclo produttivo o dell’attività svolta; 
•    schema dell’impianto di raccolta, trattamento e scarico; 
•    eventuale autocertificazione sull’assenza di sostanze pericolose; 
•    eventuale attestazione sull’assenza di pubblica fognatura; 
•    eventuale autorizzazione o nulla osta del Consorzio di bonifica; 
•    iscrizione CCIAA, se impresa; 
•    dichiarazione PMI, se rilevante; 
•    ricevuta pagamento diritti di istruttoria. 
 

Cosa si ottiene

A seconda del caso si può ottenere:
•    Autorizzazione allo scarico; 
•    presa d’atto della comunicazione; 
•    richiesta di integrazione documentale; 
•    provvedimento motivato di diniego; 
•    rinnovo dell’autorizzazione; 
•    voltura o aggiornamento del titolo;
 

Tempi e scadenze

•    Rilascio dell'Autorizzazione ordinaria: Il termine massimo per la conclusione dell'istruttoria è di 90 giorni dalla ricezione dell'istanza (fatti salvi i tempi per eventuali integrazioni o il rilascio dell'AUA che segue i termini di cui al D.P.R. 59/2013).
•    Comunicazione preventiva (< 5000 m²): Efficace immediatamente o decorsi i termini di silenzio-assenso/verifica previsti dal Regolamento Regionale (di norma 30 giorni).

 

Costi

La presentazione della domanda o della comunicazione comporta il pagamento dei diritti di istruttoria ambientale. Il pagamento degli oneri istruttori deve essere effettuato tramite la piattaforma PagoPA della Provincia di Taranto, indicando la causale specifica. Per la domanda di autorizzazione e per il relativo provvedimento finale è dovuta l'imposta di bollo (attualmente pari a € 16,00 per ciascun atto, assolta telematicamente), ad esclusione delle comunicazioni esenti.

Accedi al servizio

•    Servizio Ambiente ed Ecologia della Provincia di Taranto.
•    SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune territorialmente competente (per le imprese).
•    PEC istituzionale: protocollo@pec.provincia.ta.it

 

Casi particolari

•    Scarico ricompreso in AUA: l’istanza può dover essere presentata tramite SUAP. 
•    Superfici scolanti inferiori a 5.000 mq: può essere sufficiente comunicazione nei casi previsti. 
•    Aree con sostanze pericolose: possono essere richieste verifiche e trattamenti specifici. 
•    Scarico in pubblica fognatura: può intervenire il gestore competente. 
•    Scarico in corpo idrico, suolo o sottosuolo: verificare titolo autorizzativo e corpo ricettore. 
•    Aree soggette a VIA, AIA o PAUR: il titolo può essere assorbito nel procedimento principale. 
•    Modifiche dell’impianto o del ciclo produttivo: può essere necessario aggiornare il titolo. 
•    Assenza di fognatura separata: può incidere sulla procedura e sugli allegati. 

Condizioni di servizio

Ulteriori informazioni

Normativa di riferimento:

  • D.Lgs. n. 152/2006, Articolo 113 link
  • R.R. Puglia n. 26/2013, Articoli 8, 15 link
  • D.P.R. n. 59/2013, link

 

Ultimo aggiornamento

30/06/2026, 12:42

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