Torna su
Logo Provincia di Taranto

Provincia di Taranto

Emissioni in atmosfera

Indietro Emissioni in atmosfera

Emissioni in atmosfera (29)

Il servizio gestisce il rilascio dell'autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti industriali e artigianali ai sensi dell'art. 269 del D.Lgs. 152/2006, nonché la ricezione delle domande di adesione alle autorizzazioni generali (in deroga) ai sensi dell'art. 272 per le attività con emissioni scarsamente rilevanti. Tale provvedimento è finalizzato ad assicurare il monitoraggio e il contenimento degli inquinanti rilasciati nell'aria, tutelando la salute pubblica e l'ambiente nel territorio provinciale.

A chi è rivolto

Soggetti gestori di stabilimenti, impianti industriali, laboratori artigianali, officine di riparazione o lavanderie industriali che producono emissioni convogliate o diffuse in atmosfera. 

Come fare

La presentazione delle istanze si differenzia in base alla tipologia di procedimento: 

  • Attività soggette ad Autorizzazione Unica Ambientale (AUA): La domanda di autorizzazione alle emissioni (sia ordinaria che in deroga) confluisce obbligatoriamente nell'AUA. L'utente deve trasmettere l'istanza in formato digitale unicamente allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) del Comune territorialmente competente in cui ha sede l'impianto, che provvederà a inoltrarla d'ufficio alla Provincia. 
  • Attività escluse da AUA (casi specifici): Trasmissione diretta al Settore Ambiente della Provincia di Taranto tramite il portale delle istanze online o a mezzo PEC. 

Cosa serve

  • Domanda di autorizzazione o adesione;
  • Relazione tecnica esplicativa;
  • Planimetria dell'impianto con punti di emissione;
  • Schede tecniche dei sistemi di abbattimento;
  • Relazione di asseverazione tecnica;
  • Ricevuta versamento oneri istruttori.

Cosa si ottiene

  •     autorizzazione alle emissioni in atmosfera;  
  •     adesione ad autorizzazione generale;  
  •     aggiornamento dell’autorizzazione;  
  •     rinnovo dell’autorizzazione;  
  •     presa d’atto di modifica non sostanziale, se prevista;  
  •     prescrizioni tecniche e limiti emissivi;  
  •     diniego motivato;  
  •     richiesta di integrazione documentale.  

Tempi e scadenze

  • Autorizzazione ordinaria (Art. 269): Il provvedimento finale è adottato entro 90 giorni dalla ricezione dell'istanza completa. In caso di inserimento nell'AUA o convocazione di una Conferenza di Servizi, il termine è esteso a 120 giorni (fino a un massimo di 150 giorni in caso di integrazioni). 
  • Adesione all'autorizzazione in deroga (Art. 272): L'attività può essere avviata decorsi 45 giorni dalla presentazione della domanda (regime di silenzio-assenso), salvo espresso diniego o prescrizioni integrative dell'amministrazione. 

Costi

La presentazione della domanda comporta il pagamento dei diritti d'istruttoria tecnica definiti dalla Provincia di Taranto, commisurati al numero dei punti di emissione ed alla complessità dell'insediamento. Il pagamento deve essere eseguito esclusivamente sul portale PagoPA della Provincia di Taranto, allegando la quietanza digitale all'istanza telematica. L'istanza è soggetta all'imposta di bollo da € 16,00 (assolta virtualmente sul portale SUAP o tramite indicazione del codice della marca telematica). 

Accedi al servizio

  •     SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune competente (punto di contatto unico per l'invio);
  •     Servizio Ambiente ed Ecologia - Ufficio Aria della Provincia di Taranto;
  •     PEC istituzionale: protocollo@pec.provincia.ta.it;
  •     ARPA Puglia - Dipartimento Provinciale di Taranto (per il supporto tecnico e i pareri istruttori). 

Ultimo aggiornamento

30/06/2026, 12:49

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Amministrazione trasparente

Amministrazione trasparente fino al 31/12/25
Amministrazione trasparente dal 01/01/26

I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla direttiva comunitaria 2003/98/CE e dal d.lgs. 36/2006