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Restituzione somme non dovute

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Restituzione somme non dovute (53)

Il servizio consente di richiedere il rimborso di somme versate erroneamente, in eccesso o duplicate alla Provincia di Taranto, relative a tributi provinciali, sanzioni amministrative e diritti di segreteria o istruttoria.

A chi è rivolto

Cittadini privati, imprese, professionisti, concessionarie di vetture ed agenzie di pratiche automobilistiche (studi di consulenza) che abbiano effettuato un pagamento erroneo o non dovuto nei confronti della Provincia di Taranto. 

Descrizione

Il servizio consente ai cittadini e alle imprese di richiedere la restituzione (rimborso) di somme di denaro erroneamente, in via duplicata o in eccedenza versate alla Provincia di Taranto. Il servizio copre le richieste di rimborso relative a tributi locali provinciali (es. Imposta Provinciale di Trascrizione - IPT, Imposta sulle Assicurazioni RCA, Tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell'ambiente - TEFA). Include inoltre il rimborso per somme versate in eccesso o per errore relative a verbali sanzionatori del Codice della Strada riscossi dalla Polizia Provinciale, o a diritti di segreteria/istruttoria per procedimenti non avviati. 

Come fare

Compilazione del modulo di istanza da inviare tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) dell'Ente, oppure compilando il form sul Portale delle Istanze Online della Provincia. 

Cosa serve

Domanda di rimborso / restituzione: Modulo in cui identificare il richiedente, specificare la causale del versamento erroneo, l'importo richiesto a rimborso e le coordinate bancarie (IBAN). 

Ricevuta di versamento originale: Quietanza telematica PagoPA, copia del bonifico bancario, bollettino o modello F24 che attesti il materiale versamento della somma non dovuta. 

Atto o verbale di riferimento: Copia del verbale di sanzione (in caso di multe) o della pratica automobilistica/ambientale associata al pagamento errato. 

Coordinate bancarie per accredito (IBAN): Codice IBAN del richiedente (deve essere intestato o cointestato al soggetto che richiede formalmente il rimborso). 

Copia del documento d'identità: Documento d'identità in corso di validità del richiedente (non richiesto in caso di firma digitale o SPID). 

Cosa si ottiene

  • rimborso delle somme non dovute;
  • rimborso delle somme versate in eccesso;
  • rimborso di pagamento duplicato;
  • provvedimento di accoglimento;
  • provvedimento di rigetto motivato;
  • richiesta di integrazione documentale;
  • compensazione, solo se prevista e ammessa dall’ente. 

Tempi e scadenze

  • Termine di presentazione: La richiesta di rimborso per tributi locali deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il termine di 5 anni dal giorno del versamento (ai sensi della Legge 296/2006). Per le sanzioni stradali, si applica lo stesso termine prescrizionale o i termini specifici di definizione del verbale. 
  • Istruttoria e conclusione: La Provincia di Taranto adotta il provvedimento di liquidazione ed esegue l'accredito delle somme spettanti entro il termine massimo di 90 giorni dalla ricezione della domanda completa. 

Costi

Il servizio di richiesta di rimborso e restituzione di somme non dovute è completamente gratuito per tutti i richiedenti. Non sono dovuti diritti di segreteria, tariffe d'istruttoria o diritti di cancelleria. La presentazione dell'istanza di rimborso tributario o sanzionatorio è esente da imposta di bollo ai sensi delle disposizioni nazionali in materia tributaria. 

Accedi al servizio

Portale delle Istanze Online della Provincia di Taranto, previo accesso sicuro tramite credenziali SPID, CIE o CNS. 

Ulteriori informazioni

Riferimenti normativi:

  • Legge n. 296/2006 - Art. 1, comma 164 link
  • D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL) - Articolo 149 e ss. link

 

    

 

 

Ultimo aggiornamento

23/06/2026, 07:54

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